
SmartLife ama la semplicità!
Sai fare una telefonata?
☕️ Sai accendere una macchina per il caffè?
🚙 Sai suonare il clacson?
Allora puoi salvare una vita! ️
In nostro centro di formazione IRC Comunità, riconosciuto da AREU Lombardia,
è in grado di realizzare corsi di formazione studiati su misura per ogni singola realtà:
- Associazioni sportive professionistiche e dilettantistiche,
- associazioni che operano nel sociale
- aziende e società produttive
- studi medici e odontoiatrici,
- per tutti coloro che per esigenze professionali o cultura personale desiderano apprendere manovre salva vita
Per ulteriori informazioni contattaci tramite il form sottostante.
Il nostro team di formatori è a tua disposizione.
SmartLife è Centro di Formazione di IRC Comunità e riconosciuto da AREU Lombardia
Scopo primario dell’Associazione è quello di salvaguardare la vita umana attraverso la diffusione della rianimazione cardiopolmonare e cerebrale (RCP), dell’uso del defibrillatore semiautomatico e della cultura generale in materia di assistenza in emergenza, con riguardo alla informazione e formazione di coloro che non appartengano alle professioni sanitarie riconosciute e della comunità per sapere ed imparare cosa fare e come agire in caso di emergenza.
SmartLife è pertanto in grado di accompagnarvi
nella scelta motivazionale circa la necessità di apprendere le manovre salvavita che ognuno di noi può mettere in atto sia in ambiente lavorativo, che domestico, che nella propria vita quotidiana.
nell’acquisto del defibrillatore più idoneo alle vostre esigenze
nella formazione certificativa necessaria a riconoscere un arresto cardiaco in un adulto o in un bambino, attivare i soccorsi in modo corretto senza perdere la calma, agire tempestivamente, diffondere la cultura della “catena della sopravvivenza”.
SALVA UNA VITA PER SALVARTI LA VITA
Defibrillatore semi automatico: uno strumento alla portata di tutti.
Alcune morti sono inevitabili, ma in molti casi applicare subito il defibrillatore può salvare la vita. In Italia ogni anno si registrano circa 70mila decessi per morte cardiaca improvvisa, la maggior parte dei quali sono provocati dalla fibrillazione ventricolare, una grave aritmia cardiaca che si risolve solo applicando una scarica elettrica al cuore tramite l’uso del defibrillatore. La gravità dell’evento deve essere gestita senza perdita di tempo e la responsabilità è di tutti. La prontezza e l’efficacia dei primi soccorsi possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.
Se non s’interviene tempestivamente, in caso di arresto cardiaco provocato da fibrillazione o tachicardia ventricolare, la curva di sopravvivenza subisce un’inesorabile e drammatica flessione riducendo le probabilità di sopravvivere ad un evento così avverso del 10% al trascorrere di ogni minuto.
Le percentuali di sopravvivenza nei pazienti vittime di arresto cardiaco extra-ospedaliero in Italia sono molto basse nonostante in molti casi siano testimoniati da cittadini presenti all’evento. Se i testimoni di un arresto cardiaco iniziano le manovre di rianimazione cardiopolmonare entro i primissimi minuti, prima dell’arrivo dell’ambulanza e del personale specializzato, le possibilità̀ di sopravvivenza raddoppiano o triplicano. Ecco perché si stima che la “morte improvvisa” costituisca il 15% dei decessi totali e il 50% delle morti dei pazienti con patologie cardiache.
L’arresto cardiaco è, pertanto, un evento critico da gestire tempestivamente prima dell’arrivo dei soccorsi “qualificati”. Occorre quindi sensibilizzare la popolazione e i lavoratori all’interno delle aziende sulle procedure da seguire in caso di arresto-cardiaco, superando l’errata consuetudine che il “non fare” sia l’unica omissione per andare esenti da responsabilità.
Per questo è importante che anche la popolazione laica sia sensibilizzata e adeguatamente formata ad affrontare questa emergenza e che le aziende, gli enti, gli uffici, i centri pubblici, i grandi magazzini, i locali notturni, i luoghi dove si pratica attività sportiva siano dotati di DAE.
In Lombardia si contano 20.978 defibrillatori, a Milano 6.319. Si trovano in luoghi pubblici, negli uffici postali, cinema, biblioteche, nei parchi, nei mezzanini delle metropolitane ma anche nei centri privati, nei condomini o nei supermercati. La legge (116 del 2021) prevede che sia indicata la loro collocazione e il loro referente.
FORMAZIONE NELL’AMBITO DEI PROGETTI DI DEFIBRILLAZIONE AUTOMATICA
Salvare per essere Salvati
La SmartLife è da anni impegnata in attività volte a promuovere la formazione in materia di Primo Soccorso. Avendo fede a questa linea, oggi più che mai, SmartLife stimola le Aziende ad avviare protocolli formativi in favore di soggetti, non qualificati, in grado – a seguito di un breve percorso formativo – di utilizzare il defibrillatore.
Istituzionalmente, Regione Lombardia ha conferito ad AREU, con D.G.R. n. 6994/08, tra le varie attività correlate al soccorso sanitario, il mandato di regolamentare anche la formazione del personale, definendo e realizzando percorsi formativi omogenei e standardizzati.
Per questo motivo, favorire la diffusione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e di defibrillazione precoce (semiautomatica), AREU promuove la formazione attraverso la rete d’istruttori e formatori AREU, dei CeFRA e di altri soggetti riconosciuti.
Il Centro di Formazione IRC-Comunità Smart Life è soggetto riconosciuto e abilitato alla formazione del personale laico e al mantenimento del costante aggiornamento da Regione Lombardia (delibera AREU 147/2023 del 13/06/2023) e da Regione Veneto (delibera RV 077 del 22/05/17), garantendo un adeguato re training e una regolare riqualificazione secondo le indicazioni delle linee guida internazionali in materia di Rianimazione Cardiopolmonare.
Il Centro di Formazione IRC-Comunità Smart Life, unitamente all’Italian Resuscitation Council (IRC), collegati con il Council Europeo (ERC), ha come obiettivo quello di informare le diverse fasce della popolazione italiana circa l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre di Rianimazione Cardio Polmonare di base e defibrillazione precoce attraverso l’insegnamento di semplici gesti che possono salvare una vita.
Il corso per L’abilitazione alla defibrillazione deve obbligatoriamente comprendere la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e l’uso in sicurezza del DAE. Il corso BLSD dedicato ai laici ha una durata di cinque ore comprensive della parte pratica e certificativa (valutazione) ed è condotto con le norme del rapporto istruttore/discenti di uno/cinque. Il numero di allievi per ogni istruttore può essere inferiore a cinque ma non può superare il numero di sei persone.
RETRAINING E ABILITAZIONI SUCCESSIVE
Il re training periodico erogato dal Centro di Formazione IRC-Comunità Smart Life è finalizzato a consolidare i contenuti e le abilità pratiche già acquisite. Il re training può essere condotto in 3 ore ed è obbligatorio per il mantenimento all’abilitazione dell’uso del defibrillatore. Va eseguito trascorsi dodici mesi dalla certificazione ed entro i ventiquattro dalla stessa.
COME SCEGLIERE UN DEFIBRILLATORE
L’acquisto di un apparecchio salva vita come il DAE deve essere un acquisto ponderato che non può seguire le comuni logiche di mercato. Grazie alla nostra competenza ed esperienza, e alla collaborazione con primarie ditte produttrici di apparecchiature elettromedicali, oltre alla formazione abilitativa, siamo in grado di assistervi anche nella scelta e nella fornitura della macchina più consona alle vostre esigenze. La nostra consulenza vi permetterà di dare risposta alla domanda: “quale defibrillatore comprare?”.
Insieme risolveremo ogni dubbio circa l’installazione, dove collocarlo e custodirlo, la cartellonistica necessaria, quanto dura la garanzia e come sapere se e quando occorrono aggiornamenti, quanto incide il costo delle parti consumabili, se può essere usato sui bambini, come capire se non funziona e come fare per la manutenzione, cosa fare dopo averlo utilizzato.
Ora sai anche tu che puoi imparare a salvare una vita, perché non farlo?
